Comune di Santa Cristina Gela

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Pubblichiamo nella pagina che segue i primi 4 articoli del Titolo I dello Statuto Comunale di Santa Cristina Gela.

Di seguito troverete lo Statuto completo consultabile direttamente dal nostro sito in PDF.

Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

Autonomia comunitaria e sussidiarietà del Comune

1. Il Comune di Santa Cristina Gela è un ente locale autonomo secondo i principi fissati dall’ordinamento giuridico italiano ed europeo, rappresenta la propria comunità la quale si autogoverna con i poteri e gli istituti di cui al presente statuto.
2. Il Comune è titolare di funzioni proprie e di quelle conferite con legge dello Stato o della Regione secondo il principio di sussidiarietà. I Comuni svolgono le loro funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dall’iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali.

3. Il Comune si avvale della sua autonomia, nel rispetto della Costituzione e dei principi generali dell’ordinamento per lo svolgimento della propria attività ed il perseguimento dei suoi fini individuali.
4. Il Comune, nel rispetto della sua autonomia, ricerca la collaborazione e la cooperazione con altri enti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei singoli cittadini delle associazioni e delle forze sociali ed economiche dell’attività amministrativa.

Art. 2

Autonomia statutaria

Lo statuto è la fonte normativa primaria dell’ordinamento comunale che, nell’ambito dei principi fissati dalla Costituzione e dalla legge, stabilisce le norme fondamentali dell’organizzazione del Comune, in particolare specifica le attribuzioni degli organi, le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze. Lo statuto stabilisce, altresì, l’ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di collaborazione tra Comune e Provincia, della partecipazione popolare, anche attraverso l’esercizio del diritto di udienza, del decentramento, dell’accesso dei cittadini alle informazioni ed ai procedimenti amministrativi, lo stemma ed il gonfalone.

Art. 3

Autonomia regolamentare

1. Il Comune emana regolamenti:
– nelle materie ad esso demandate dalla legge o dallo statuto;
– in tutte le altre materie di competenza comunale.
2. Nelle materie di competenza comunale, la potestà regolamentare viene esercitata nel rispetto dei principi fissati dalla legge o dalle disposizioni statutarie.
3. Nelle altre materie i regolamenti comunali sono adottati tenendo conto, altresì, delle disposizioni regolamentari emanate da soggetti aventi una competenza concernente le materie stesse.
4. La competenza circa l’adozione, la modifica e l’abrogazione è attribuita al consiglio comunale, salvo i regolamenti relativi all’ordinamento degli uffici e dei servizi ed altri eventualmente demandati dalla legge alla giunta municipale.
5. I regolamenti vengono adottati, modificati ed abrogati a maggioranza dei presenti salvo che la legge o il presente statuto non prevedano una maggioranza diversa.
6. L’iniziativa dei regolamenti consiliari spetta ad 1/3 dei consiglieri oltre che ai responsabili dei settori di competenza per materia.
7. L’iniziativa dei regolamenti giuntali spetta al sindaco, al segretario comunale ed ai responsabili di settore competenti in materia.

8. I regolamenti sono soggetti a duplice pubblicazione all’albo pretorio, dopo l’adozione della delibera, in conformità alle disposizioni sulla pubblicazione della stessa deliberazione, nonché per la durata di 15 giorni, dopo che la deliberazione di adozione è divenuta esecutiva, quale forma di pubblicità per consentirne la effettiva conoscibilità. Essi devono essere resi accessibili a chiunque intende consultarli.

Art. 4

Finalità ed obiettivi

1. Il Comune promuove lo sviluppo civile, sociale ed economico della propria comunità ispirandosi ai valori della Costituzione italiana ed ai principi esplicati nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo secondo la quale il fondamento delle libertà della giustizia e della pace nel mondo consiste nel riconoscimento della dignità di ogni appartenente alla famiglia umana e, nell’ambito delle finalità comuni al proprio ruolo, persegue i seguenti obiettivi:

A) Obiettivi politico-territoriali ed economici
– tutela dei valori ambientali e paesaggistici del territorio, del suo patrimonio archeologico, storico ed artistico come beni essenziali della comunità.
Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
a) alla protezione, del patrimonio culturale;
b) alla tutela dell’ambiente e all’attività di prevenzione, controllo di situazione dell’inquinamento;
c) alla difesa del suolo e sottosuolo;
d) alla promozione delle iniziative volte alla riduzione dei consumi di prodotti nocivi alla salute ed all’ambiente;
e) alla ricerca ed all’impiego di fonti energetiche alternative;
f) alla promozione dell’agricoltura biologica;
g) all’individuazione ed al censimento dei beni culturali ed ambientali ricadenti sul demanio comunale. Tutela e corretto utilizzo del territorio in quanto bene economico primario. Nell’ambito di queste funzioni provvede:
a) alla pianificazione territoriale per un armonico assetto urbano;
b) alla qualificazione degli arredamenti civili produttivi e commerciali;
c) agli insediamenti produttivi e le infrastrutture per favorire lo sviluppo economico;
d) al recupero dei centri storici;
e) a subordinare la realizzazione delle opere, impianti ed infrastrutture ad una positiva analisi costi benefici e a valutazioni d’impatto ambientale;
f) ad esercitare nell’interesse della collettività ogni azione diretta all’inibitoria o al risarcimento de danni ambientali.
B) Obiettivi politico sociali
Il Comune si propone la tutela e la promozione della persona contro ogni forma di sopraffazione e violenza ed assume quale obiettivo fondamentale, nell’ambito delle proprie competenze, la lotta al fenomeno mafioso.
Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
a) a diffondere la consapevolezza della convivenza civile e dell’ordine democratico;
b) a favorire la diffusione di una cultura dei diritti e della legalità;
c) ad impedire la presenza di associazioni mafiose di condizionamenti clientelari ed affaristici. Promuove ed assume tutte le iniziative necessarie all’affermazione dei valori e dei diritti dell’infanzia e delle fasce deboli con particolare riguardo ai portatori di handicap ed agli extracomunitari.
Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
a) a favorire la funzione sociale della cooperazione con carattere di mutualità;

b) a promuovere la solidarietà della comunità locale;
c) ad esercitare un ruolo attivo nella politica scolastica;
d) ad interessarsi alla crescita civile e culturale delle giovani generazioni;
e) a tutelare il ruolo della famiglia;
f) a valorizzare le forme associative e di volontariato dei cittadini;
g) ad assicurare la partecipazione degli utenti alla gestione dei servizi sociali;
h) a promuovere interventi per la prevenzione del disagio giovanile;
i) a mantenere e sviluppare legami culturali, sociali ed economici con gli emigrati.
C) Obiettivi politico-culturali ed educativi
Il Comune riconosce, tramite iniziative culturali e di ricerca, di educazione e di informazione, il diritto fondamentale dei cittadini per raccogliere e conservare la memoria della propria comunità:
a) alla diffusione della cultura promuovendo l’attività dei circoli e dei gruppi culturali;
b) a valorizzare le testimonianze storiche ed artistiche di tradizioni e di folklore, promuovendo il recupero e garantendo la fruibilità da parte della collettività, attraverso il miglioramento delle strutture archeologiche, museali, archivistiche-bibliotecarie e con la collaborazione di Enti ecclesiastici, Gruppi culturali.
c) a favorire la promozione delle attività sportive;
d) ad informare l’attività amministrativa ai principi della partecipazione democratica, della imparzialità e della trasparenza;
e) ad attuare le disposizioni di cui alla legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, garantendo ai cittadini interessati, la partecipazione al procedimento amministrativo.
2. Ribadisce il valore insostituibile della pace e si impegna a favorire occasioni di incontro, confronto e dialogo tra diverse realtà politiche, sociali, culturali, religiose ed etniche. A tal fine promuove la stipula di apposite convenzioni con il minimo di spesa per l’utilizzo degli obiettori di coscienza in servizio civile, nell’ambito della comunità in tutte le attività di servizio e di promozione sociale.
3. Attua nella propria azione amministrativa i principi di trasparenza, buon andamento ed imparzialità nonché di economicità, efficacia ed efficienza. Attua, inoltre, la separazione del ruolo politico dal ruolo gestionale.
4. Organizza la propria attività in modo da garantire la partecipazione dei cittadini, singoli ed associati, alle scelte politiche della comunità.
5. Promuove un equilibrato sviluppo socio-economico del territorio nel suo complesso, sia garantendone l’integrità e la corretta utilizzazione, anche attraverso il patrimonio comunale, nonché valorizzando le caratteristiche sociali, culturali e produttive sostenendo iniziative e strutture idonee a perseguirle.
6. Garantisce nell’ambito delle sue possibilità e secondo le modalità stabilite dal regolamento, il diritto allo studio ed all’istruzione, partecipando alla rimozione degli ostacoli di ordine sociale, economico e culturale avvalendosi di contributi e provvidenze comunque demandati alla Regione siciliana, dallo Stato e dalla Comunità europea.

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Ultimo aggiornamento

9 Marzo 2021, 11:46